Nella data della nostra manifestazione in Piazza Montecitorio a Roma, il Comitato ha lanciato una petizione importantissima per raccogliere firme in testimonianza del disagio creato da ENPAF nei confronti dei farmacisti dipendenti e disoccupati.

QUESTE LE ARGOMENTAZIONI:

Oggi i farmacisti dipendenti (paga base lorda di 10,40€/ora) sono costretti ad un doppio obbligo previdenziale. Devono pagare INPS e anche ENPAF. La cosa più assurda riguarda i disoccupati, che sono costretti a cancellarsi dall’albo perchè impossibilitati a pagare 2280 euro di quota contributiva dopo 5 anni di disoccupazione. Oppure la drammatica situazione dei borsisti, dei professionisti con partita iva e dei titolari di parafarmacia, che sono obbligati alla quota intera di 4559 euro indipendentemente dal reddito percepito Con questa petizione chiediamo: – contribuzione Enpaf facoltativa per i farmacisti dipendenti che già possiedono altra previdenza obbligatoria e per i disoccupati iscritti all’albo – possibilità di restituzione dei contributi previdenziali Enpaf per quei farmacisti che avendo altra previdenza obbligatoria opteranno per la cancellazione da Enpaf, nonché di quelli silenti – contribuzione Enpaf legata al reddito e non più a quota fissa per i farmacisti liberi professionisti che hanno questo ente come previdenza di primo pilastro, borsisti compresi.

SCOPO: ABOLIRE L’OBBLIGATORIETA’ DI ENPAF PER FARMACISTI DIPENDENTI E DISOCCUPATI.

FIRMA IMMEDIATAMENTE LA PETIZIONE SOTTOSTANTE…IMPEDISCI AD ENPAF DI PERPETRARE ULTERIORI NEFANDEZZE NEI CONFRONTI DEI FARMACISTI DIPENDENTI E DISOCCUPATI!!!


https://www.change.org/p/comitato-no-enpaf-farmacisti-non-titolari-no-enpaf-obbligatorio-per-farmacisti-dipendenti-e-disoccupati

L’incontro con l’Onorevole Marcello Gemmato durante la manifestazione: si è dichiarato fortemente interessato alle criticità esposte dal Comitato No ENPAF
Fasi iniziali della Manifestazione
Una delegazione del neoformato Comitato NO ENPAF (a destra il Presidente, dott. Giancarlo Landi) accolta dalla Senatrice Nunzia Catalfo, che, meravigliata dall’atteggiamento di ENPAF nei confronti dei nostri disoccupati, si è immediatamente resa disponibile ad ulteriori approfondimenti.
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