Attenzione al regolamento “TRAPPOLA” ENPAF!

Riportiamo una sinossi del criptico ARTICOLO 21 del regolamento ENPAF. 

Per mantenere o chiedere la RIDUZIONE, è necessario avere il requisito di un lavoro di farmacista dipendente o il requisito di disoccupazione certificata dal centro per l’impiego ( o la somma delle 2 condizioni) per 6 mesi e un giorno in un anno solare, o per la metà più uno del periodo di iscrizione all’Albo in un anno non intero. Per mantenere o chiedere la RIDUZIONE, è necessario avere il requisito di un lavoro di farmacista dipendente o il requisito di disoccupazione.

Ricordiamo che perdere la riduzione (o l’accesso ad essa) si traduce nel pagare ad ENPAF 2.300€ O 4.559€ a seconda della situazione.

Dopo 5 anni di disoccupazione si perde, in ogni caso,  il requisito della disoccupazione e rimane solo quello di lavoro dipendente per poter avere la riduzione.

Quindi: chi supera i 5 anni di disoccupazione è costretto a cancellarsi dall’Albo per non pagare 2.300€ a ENPAF, salvo poi reiscriversi solo quando trova lavoro come farmacista, per poi  cancellarsi nuovamente quando finisce di lavorare.

Tutta questo solamente con lo scopo di avere il requisito di lavoratore dipendente per un tempo pari al 50% +1 del periodo di iscrizione all’Albo, avendo perso il requisito di disoccupazione  dopo 5 anni.

Purtroppo questa gimkana di cancellazioni ed iscrizioni obbliga il farmacista disoccupato ogni volta a pagare la tassa governativa nazionale di 168€ quando si deve reiscrivere all’Albo per poter lavorare.

SI RICORDA CHE IL REGOLAMENTO ENPAF PREVEDE CHE: 

La scadenza dell’invio della documentazione (30/09 e 31/12) per i neo-iscritti è perentoria, ed il suo superamento comporta l’attribuzione della quota intera cioè 4.559€ all’anno.

VI INVITIAMO, COLLEGHI, A COMBATTERE PER L’ABOLIZIONE DI QUESTA ABERRAZIONE CONTRIBUTIVA, IL CUI REGOLAMENTO CONTORTO RIESCE OGNI ANNO A FAR CADERE IN ERRORE CENTINAIA DI COLLEGHI NEOISCRITTI E DISOCCUPATI, CON IL SOLO ED UNICO RISULTATO DI ROVINARGLI L’ESISTENZA CON DEBITI ENORMI, ED IL SOLO ED UNICO FINE DI  ARRICCHIRE L’ENTE.

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